
L’ESTINZIONE
DELLA RAZZA UMANA


Emanuele Aldrovandi si è misurato con il presente, straniandolo. In un cortile condominiale ci sono due coppie: si affacciano alla finestra per cantare, scendono a ritirare i pacchi portati dai corrieri. Sono confinati in casa da una pandemia che trasforma gli esseri umani in tacchini. Lo spettacolo, elegante e feroce, è fondato sulla progressione geometrica del dialogo, in cui Aldrovandi è imbattibile.
Tiziano Scarpa, Domani
Aldrovandi non ha avuto paura di affrontare il tema perché è la giusta ambientazione in cui immergere i problemi che la pandemia ha seppellito nell’emergenza. Questa credo sia la semplice e altissima funzione dello spettacolo: tramite la parola e la narrazione non distogliere lo sguardo da ciò che ci perseguita. Puntare con forza gli occhi sul mondo per non essere tutti trasformati in tacchini buoni solo per il macello.
Enrico Pastore
Testo Selezione Eurodram 2022
Testo pubblicato su Hystrio 3/2022
UNA COMMEDIA CONFINATA NELL’ANDRONE DI UN PALAZZO E UNA TRAGEDIA IN CORSO
Una pandemia surreale che trasforma gli esseri umani in tacchini costringe due coppie a condividere lo stesso androne di un palazzo. Da un conflitto inizialmente banale fra Andrea che vorrebbe andare a correre e Marco che cerca di impedirglielo, nasce uno scontro che si amplifica progressivamente, coinvolgendo le compagne, Anna e Giulia, i corrieri che arrivano continuamente a consegnare pacchi e un medico di ritorno dall’ospedale.
Con dialoghi affilati e un linguaggio tragicomico che intreccia senza sosta leggerezza e introspezione, l’aumento della tensione porta in superficie conflitti latenti che mettono in crisi entrambe le coppie. Uno scontro continuo fra visioni del mondo apparentemente inconciliabili e allo stesso tempo uno specchio capace di restituirci la fragilità del nostro presente e di farci riflettere su quello a cui scegliamo di aggrapparci per restare in piedi in una situazione di difficoltà.
Testo e regia Emanuele Aldrovandi
Con Giusto Cucchiarini, Eleonora Giovanardi, Luca Mammoli, Silvia Valsesia, Riccardo Vicardi
Con la partecipazione vocale di Elio De Capitani
Scene Francesco Fassone
Luci Luca Serafini
Costumi Costanza Maramotti
Maschera Alessandra Faienza
Consulenza sonora GUP Alcaro
Musiche Riccardo Tesorini
Progetto grafico Lucia Catellani
Aiuto regia Giorgio Franchi
Direzione tecnica Elia Iachetti
Foto Luigi De Palma
Produzione Associazione Teatrale Autori Vivi
Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale
in collaborazione con La Corte Ospitale - Centro di Residenza Emilia-Romagna









