
DIECI MODI
PER MORIRE FELICI

UN GIOCO TEATRALE COLLETTIVO SUL TEMPO E LA FELICITÀ
Dieci spettatori vengono scelti casualmente e possono decidere liberamente se partecipare
oppure no. Chi accetta sale sul palco insieme al performer e inizia una nuova vita: “nasce”, riceve un certo numero di fiori scenografici che rappresentano la propria energia limitata e sceglie, anno dopo anno, come utilizzarla. Le decisioni di ciascun partecipante lo mettono in relazione con gli altri “giocatori” e con il resto del pubblico, che rappresenta simbolicamente il resto dell’umanità e contribuisce a dare forma alle dieci vite possibili. Quando i fiori finiscono, quella vita si conclude: l’obiettivo è arrivare, prima di quel momento, a raggiungere una qualche forma di “felicità”.
Attraverso dinamiche di gioco, interazione guidata e immaginazione collettiva, lo spettacolo costruisce un’esperienza ludica che invita a riflettere in modo diretto e non didascalico sul senso del tempo: come lo immaginiamo, come lo attraversiamo, come proiettiamo le nostre vite possibili e cosa può significare “usarlo bene”.
Dietro la leggerezza del dispositivo si nasconde una struttura drammaturgica estremamente precisa, sviluppata nel corso di un anno di residenza artistica presso la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, attraverso cinque fasi di ricerca e confronto con il pubblico. Il lavoro, condotto da Emanuele Aldrovandi e Jacopo Giacomoni, ha permesso di mettere a punto un meccanismo partecipativo rigoroso, sicuro ed emotivamente efficace.
Ideazione e regia Emanuele Aldrovandi
Drammaturgia Emanuele Aldrovandi, Jacopo Giacomoni
Con Luca Mammoli
Scene Francesco Fassone
Costumi Costanza Maramotti
Musiche Riccardo Tesorini
Realizzazione scene Jessica Koba
Realizzazione costumi Nuvia Valestri
Progetto grafico Lucia Catellani
Direzione tecnica Elia Iachetti
Produzione Emilia Romagna Teatro – Teatro Nazionale
Associazione Teatrale Autori Vivi
Progetto sviluppato nell’ambito di una residenza annuale presso Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
I PUNTI DI FORZA
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Coinvolgimento attivo dell’intero pubblico, sempre su base volontaria, guidata e in totale sicurezza, capace di creare una forte partecipazione senza mai esporre gli spettatori
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Struttura giocosa e accessibile, che permette allo spettacolo di dialogare con pubblici diversi, mantenendo al tempo stesso una profondità emotiva e tematica
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Un dispositivo partecipativo solido e collaudato, sviluppato attraverso un lungo percorso di ricerca e di confronto con spettatori reali
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Contenuti universali — il tempo, le scelte di vita, la felicità — che rendono lo spettacolo adatto sia a contesti di prosa sia a programmazioni trasversali
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Uno spettacolo particolarmente indicato per stagioni di prosa, eventi speciali, iniziative di coinvolgimento del pubblico e progetti di relazione con il territorio
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Un formato flessibile, che può essere presentato non solo in teatro ma anche in spazi non convenzionali, favorendo l’incontro con nuovi pubblici.











